Prossimo incontro

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Prossimo Club del Libro: venerdì 6 marzo 2015, h.19:30, Canale Mussolini (Antonio Pennacchi), pizzeria Pinsa's, Spaarndammerstraat 772

venerdì 1 luglio 2011

Lilin, la bufala che venne dal freddo

di Antonio Armanno (Il Fatto Quotidiano)

Girando per l’Est Europa capita d’imbattersi in prodotti italiani improbabili tipo il “Lambrusco Bianco Brut”, roba da esportazione che si può dare a bere solo a qualche straniero. Succede per i generi alimentari o la moda ma non s’era mai visto in letteratura finché Einaudi nel 2009 ha pubblicato Educazione siberiana di Nicolai Lilin, cognome che ricorda pseudonimi come Stalin o Lenin e in russo suona artefatto. Da allora il romanzo di formazione (criminale) ambientato in Transnistria è stato tradotto in diversi paesi – guarda caso non in Russia – e Gabriele Salvatores ne sta facendo un film con cast internazionale e riprese in Siberia.

“Vista la storia avremmo dovuto girare in Transnistria. E’ una regione in cui sono state deportate nel passato moltissime comunità criminali, ogni gruppo controllava una zona. Oggi resta una terra pericolosissima, è impossibile girare là”, ha spiegato il regista. In effetti si tratta d’uno stato non riconosciuto dall’Onu, oltre il fiume Dnestr, un buco nero in territorio Moldavo, che nel ’90 s’è dichiarato indipendente, e dove transitano i traffici più loschi. Quanto alle comunità criminali deportate, Salvatores s’è bevuto le bufale di Lilin. E non solo lui: dopo avere letto le bozze del romanzo, Roberto Saviano ha voluto incontrare il giovane scrittore – allora viveva in una cascina sperduta del cuneese e si guadagnava da vivere come tatuatore – e ha (involontariamente) propinato ai lettori di Repubblica la storia romantica del migrante che discende dall’etnia criminale degli urca, sopravvissuta nella foresta siberiana, perseguitata dai comunisti e deportata da Stalin in massa nella Transnistria.

Anna Zafesova della Stampa è andata laggiù per scoprire che la base storica del romanzo non sta né in cielo né in terra. E sul sito dell’associazione Anna viva, dedicato alla Politkovskaja, il giornalista Andrea Riscassi racconta d’una presentazione al Babel Festival di Bellinzona dove Lilin è stato sbugiardato da una russa. Anche all’estero, con le traduzioni, qualcuno ha iniziato a farsi delle domande. Michael Bobick, antropologo americano che sta compiendo ricerche in Transnistria, ha pubblicato sul sito Transitions un articolo dove attacca il romanzo: gli urca non sono un’etnia ma una categoria criminale generica, nessuno veniva deportato dalla Siberia, casomai in Siberia! E Bender, la città dove Lilin è nato nell’80 e ha ambientato il libro, è molto più tranquilla della capitale della Transnistria, Tiraspol, contrariamente a quanto scritto.

In breve: Educazione siberiana è una sfilza di luoghi comuni del “criminale onesto” del tutto privi di credibilità: basta aprire qualche pagina a caso e si trovano cose improbabili, tipo che negli anni ’50 in Urss non si potevano più tenere i matti in casa e così molte famiglie per non doverli mandare in manicomio sono emigrate in Transnistria dove i criminali siberiani, per tradizione, li trattavano molto bene e li chiamavano “Voluti da Dio”! Vuoi vedere che pure il buon Basaglia era un urca?

Imperterrito, Lilin ha continuato a recitare la parte dello scrittore-canaglia ostentando una pistola e sostenendo di essere in pericolo di vita per far provare qualche brivido alla groupie letteraria di turno. Di più. Si è trasferito a Milano, dove ha aperto il centro culturale Kolima, e ha pubblicato un secondo romanzo, Caduta libera (sempre Einaudi), ambientato in Cecenia: non solo ha un passato da giovane criminale siberiano ma i russi l’hanno pure costretto a combattere nel Caucaso come cecchino e poi – come ha rivelato a Rolling Stones, tatuando l’intervistatore – ha prestato servizio in altri scenari come l’Iraq per conto di un’agenzia israeliana! Ma come può un cittadino della Transnistria (Moldavia) essere costretto dai russi a combattere in Cecenia? Il 21 maggio Lilin incontrerà Arkadij Babchenko al Festival “èStoria” di Gorizia. L’autore della Guerra di un soldato in Cecenia (Mondadori) è meno fotogienico ma la guerra l’ha fatta davvero e la sua foto che compare sul Guardian è autentica: quella di Lilin armato fino ai denti su Oggi sembra creata ad arte per il lancio.

Del resto che poteva raccontare per sfondare in Italia: che ha fatto il militare a Cuneo?

domenica 15 maggio 2011

Prossimo Club del Libro - 1 luglio 2011 - Educazione siberiana (Nicolai Lilin)

Carissimi,

Con ritardo, il resoconto dell'incontro del Club del Libro di Amsterdam dello scorso 6 maggio. Abbiamo parlato di "Eva dorme", scritto da Francesca Melandri. "Eva dorme" ha ottenuto un giudizio complessivo riassumibile attraverso un 3,1 (su 5). Ci é in generale piaciuto! Attraverso le vicende di un'immaginaria famiglia, il romanzo racconta la storia degli ultimi 100 anni circa dell'Alto Adige (dalla sua annessione all'Italia, ovvero dall'inizio della sua "colonizzazione" o per melgio dire "italianizzazione", fino quasi ai giorni nostri) e di coloro che in quella regione vivono. Le vicende storiche narrate, abilmente intessute nella trama del romanzo non a tutti sono conosciute. Il romanzo si fa leggere molto volentieri: a volte strappa un sorriso ed a volte una lacrima. Forse sarebbe piaciuta una maggiore caratterizzazione psicologia di alcuni dei personaggi e di Eva in particolare. Magari quando Francesca Melandri sarà ad Amsterdam avremo modo di incontrarla e di parlarne con lei.


Per il prossimo incontro, abbiamo scelto di leggere "Educazione siberiana", scritto da Nicolai Lilin.
In chiusura a questo messaggio una breve introduzione al romanzo.

Venerdì 1 luglio 2011 alle 19:30, c´incontreremo presso la pizzeria Secchetti, Ten Katestraat 16, ad Amsterdam (1053 CE) per parlarne.
In prossimità di quella data manderò un ulteriore messaggio per ricordare a tutti voi il nostro incontro.

Su Facebook, la pagina dedicata al Club del libro (Amsterdam) é qui. Vuoi iscriverti al Club anche su Facebook?
Visitando la pagina, potrai (ri)conoscere, contattare ed interagire con gli altri iscritti, vedere il calendario dei prossimi incontri, i libri che abbiamo letto nel passato … e molto altro.

Ricorda che questo blog è uno spazio aperto alla tua partecipazione. Vuoi scrivere sul blog? Contattami e ti spediró le necessarie informazioni sul come fare.

Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati:

Il Budda delle Periferie (Hanif Kureishi)
L'onnipotente (Michele Vaccari)
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (Jonas Jonasson)


Ad Amsterdam, puoi acquistare libri in italiano presso la Libreria Bonardi [Entrepotdok 26, (1018 AD) T: 020-623 9844, W: www.bonardi.nl, E: lb@bonardi.nl].
Comunica di far parte del Club del Libro ed otterrai uno sconto del 10% sul prezzo di vendita del nostro prossimo libro.

SCHEDA LIBRO

Titolo: Educazione siberiana
Autore: Nicolai Lilin
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo di copertina: E12,50-
Pagine: 343

Breve introduzione alla trama:
Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex URSS autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.

Al prossimo Club del Libro!

Ciao,

Alberto

venerdì 22 aprile 2011

La primavera era primavera anche in città

Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d'erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fiumi di carbon-fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, – la primavera era primavera anche in città. Il sole scaldava, l'erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra, e betulle, pioppi, ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosità della primavera già preparavano nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole.
Allegre erano le piante, e gli uccelli, e gli insetti, e i bambini. Ma gli uomini – i grandi, gli adulti – non smettevano di ingannare e tormentare se stessi e gli altri. Gli uomini ritenevano che sacro e importante non fosse quel mattino di primavera, non quella bellezza del mondo di Dio, data per il bene di tutte le creature, la bellezza che dispone alla pace, alla concordia e all'amore, ma sacro e importante fosse quello che loro stessi avevano inventato per dominarsi l'un l'altro.

(Resurrezione, L.Tolstoj)

Grazie ad Enza per il bellissimo regalo

martedì 15 marzo 2011

Prossima Serata Babele - 1 aprile 2011 - Mare cinese meridionale


Carissima - o,

Ho il piacere di informarti che la prima Serata Babele 2011 si svolgerà venerdì 1 aprile alle 19:30, ad Amsterdam.
Il tema della serata sarà il mare cinese meridionale.

Ceneremo insieme presso Kantjil & De Tijger (Spuistraat 291-293 (1012 VS) e poi, dopo esserci spostati in un altro locale ci scambieremo dei libri.

Porta uno o più libri (collegati o meno al tema della serata).
L´idea é di presentare i libri che ci accompagnano agli altri presenti.
A tua discrezione, potrai imprestare o regalatre il tuo libro. Nel primo caso, il ritorno al legittimo proprietario da parte del ricevente si impone.

Se vuoi, fatti accompagnare dai libri che credi tutti debbano leggere e che vuoi prestare o porta un libro da regalare.
La serata é aperta a tutti (vecchi, nuovi, first timers e coming back) ed ad ogni (genere di) libro. Sarà come al solito un incontro polifonico e plurale di idee in libertà.

Ciao,
Alberto
M: +31 (0)61 427 5131

sabato 5 marzo 2011

Prossimo Club del Libro - 6 maggio 2011 - Eva dorme (Francesca Melandri)

Ciao,

Per il prossimo incontro, abbiamo scelto di leggere "Eva dorme", scritto da Francesca Melandri. In chiusura a questo messaggio una breve introduzione al romanzo.

Venerdì 6 maggio 2011 alle 19:30, c´incontreremo presso la pizzeria Secchetti in Ten Katestraat 16, ad Amsterdam (1053 CE) per parlarne.
In prossimità di quella data manderò un ulteriore messaggio per ricordare a tutti voi il nostro incontro.

Su Facebook, la pagina dedicata al Club del libro (Amsterdam) é qui. Vuoi iscriverti al Club anche su Facebook? Visitando la pagina, potrai (ri)conoscere, contattare ed interagire con gli altri iscritti, vedere il calendario dei prossimi incontri, i libri che abbiamo letto nel passato … e molto altro.

Perchè poi non partecipare al BLOG del Club del Libro? E' uno spazio aperto al tuo contributo. Vuoi scrivere sul blog? Contattami e ti spediró le necessarie informazioni sul come fare.

Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati:

Il giorno prima della felicitá (Erri De Luca)
Cristo con il fucile in mano (Ryszard Kapuscinski)
Venti sigarette (Aureliano Amadei)
Acido solforico (Amelie Nothomb)

Ad Amsterdam, puoi acquistare libri in italiano presso la Libreria italiana Bonardi.
Comunica di far parte del Club del Libro ed otterrai uno sconto del 10% sul prezzo di vendita del nostro prossimo libro.
Libreria Bonardi - Entrepotdok 26, 1018 AD Amsterdam - T: 020-623 9844, W: www.bonardi.nl, E: lb@bonardi.nl

SCHEDA LIBRO

Titolo: Eva dorme
Autore: Francesca Melandri
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo di copertina: E19,-
Pagine: 352

Breve introduzione alla trama:
Eva è una quarantenne altoatesina, una donna libera e affermata nella sua professione di PR. Alla vigilia di Pasqua riceve una inattesa comunicazione da Reggio Calabria. Vito è molto malato e vorrebbe vederla per un’ultima volta. Ma chi è Vito? È un carabiniere che ha prestato servizio per anni in Alto Adige. Anni cupi, di tensione, di attentati, quelli di fine Sessanta. Anni che non impedirono l’amore tra uno smarrito giovane carabiniere italiano e una ragazza madre altoatesina, una giovane cuoca, Gerda, sorella di un terrorista e mamma di Eva. Vito è l’unico uomo che Eva abbia mai sentito come possibile padre. Ma perché è tornato in Calabria? Che cosa è stato del grande, struggente, forse impossibile amore tra lui e Gerda? Per Eva è arrivato il momento di sapere.

Al prossimo Club del Libro!

Ciao,

Alberto
M: +31 (0)61 427 5131

Incontro - Euro 13,89

Carissimi,

Secondo incontro 2011 del Club del Libro di Amsterdam. Una bella serata nel corso della quale abbiamo anche festeggiato il quinto compleanno del Club!
La serata non é stata priva di eventi degni di nota: ad esempio, la cameriera é andata in fiamme ...

Abbiamo parlato di "Euro 13,89", scritto da Frédéric Beigbeder che ha ottenuto un giudizio complessivo riassumibile in un 3,2 (su 5). "Euro 13,89" é senza dubbio un libro da leggere. Beigbeder ci conduce nel retroscena del mondo della pubblicitá. Ci racconta il suo mondo e parte dellla sua vita (degnamente romanzata), di colori e felicitá brevettati, di insignificanti frasi rimbombanti di grande effetto rimbambente, della nostra vita e del bombardamento mediatico al quale siamo soggetti (meno indifferenti di quanto noi stessi ci crediamo). Il romanzo contiene tutti gli ingredienti degni di un best seller: ci sono i buoni ed i cattivi -e come si usa oggi, tutti sono il contrario di tutto-, c'é la bellezza, il potere, l'amore, il denaro, il successo, i viaggi, la pubblicitá, il sesso, la prostituzione, la droga, la violenza, l'omicidio, il dubbio e pure la perversione: tutti i nostri ingredienti quotidiani. C'é la critica alla societá contemporanea e l'intento di svegliare il lettore alla veritá. Sicuramente il libro mi é piaciuto e l'ho trovato veramente geniale. Mi ha fatto a volte riflettere e l'ho letto velocemente e con piacere. Quanto mi ha peró esaltato, é il fatto questo romanzo ha esaltato in me il mio lato paranoico e quindi mi sono sentito preso in giro, rigirato e manipolato da questo Beigbeder, che sicuramente ha utilizzato tutta l'arte appresa nel mondo della pubblicitá per partorire lui a sua volta anche il prodotto: questo é "magrelette" il romanzo che ti viene nel cervello. Frédéric c'est chic. Beigbeder, tu est mon boulanger!

Per il prossimo incontro, abbiamo scelto di leggere "Eva dorme", scritto da Francesca Melandri.

Su Facebook, la pagina dedicata al Club del libro (Amsterdam) é qui. Vuoi iscriverti al Club anche su Facebook? Visitando la pagina, potrai (ri)conoscere, contattare ed interagire con gli altri iscritti, vedere il calendario dei prossimi incontri, i libri che abbiamo letto nel passato … e molto altro.

Perchè poi non partecipare al BLOG del Club del Libro? E' uno spazio aperto al tuo contributo. Vuoi scrivere sul blog? Contattami e ti spediró le necessarie informazioni sul come fare.

Al prossimo Club del Libro!

Ciao,

Alberto
asimonitto@hotmail.com
M: +31 (0)61 427 5131

venerdì 4 marzo 2011

150 anni dell'Unità d'Italia

Dovesse interessare, visto che se n'è parlato all'incontro del club del 4 marzo, segnalo questo evento legato al 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia.

Per il 150° anniversario dell'Italia, l'associazione degli italiani di Delft organizza un cocktail alle ore 15 di sabato 19 marzo al centro SILA , bieslandsekade 68, a Delft.

Ciao a tutti!

sabato 22 gennaio 2011

Richiesta di aiuto - Etiopia

Cari tutti,
approfitto di una curiosità personale per chiedere il vostro aiuto
Mi trasferirò in Etiopia più tardi quest anno, e cercavo di familiarizzare con il paese anche attraverso la letteratura: se qualcuno quindi ha suggerimenti di validi romanzi o saggi riguardanti l'Etiopia, perchè non segnalarli aggiungendo un commento a questo post?
grazie!

domenica 9 gennaio 2011

Prossimo Club del Libro - 4 marzo 2011 - Euro 13,89 (Frédéric Beigbeder) uscito anche sotto il titolo Lire 26.900

Per il prossimo incontro, abbiamo scelto di leggere "Euro 13,89", scritto da Frédéric Beigbeder.

SCHEDA LIBRO

Titolo: Euro 13,89 (uscito anche sotto il titolo Lire 26.900)
Autore: Frédéric Beigbeder (Traduttore: A. M. Ferrero)
Editore: Feltrinelli (Universale Economica)
Prezzo di copertina: E7,50
Data di Pubblicazione: 2004
ISBN: 8807817918
Pagine: 237


Sintesi:
Octave lavora in pubblicità e gonfia il mondo di bugie, inventando per la gente esigenze fasulle. Durante la campagna pubblicitaria più vuota delle altre viene a trovarsi in una situazione esplosiva.

Breve introduzione alla trama:
Octave è un pubblicitario e conduce una vita sinistra. È uno di quei morti viventi il cui unico sprazzo di luce deriva dal riflesso della propria carta di credito. È uno di coloro che decide oggi cosa desidereremo domani e che non potremo mai ottenere, che inquina il mondo con spot e bugie, che inventa per noi bisogni inutili. Un giorno viene coinvolto in una campagna più stupida delle altre per lo yogurt di una multinazionale e va in pezzi. Parte per la Florida dove si gira lo spot e in un crescendo di esaltazione, tra alcol e stupefacenti, diventa sempre più violento, fino all'esplosione finale. Il romanzo di Beigbeder non è né un pamphlet né un apologo, non condanna né attacca ma ha la forza di raccontare le cose dall'interno, per distruggere il demone obliquo del consumismo con i suoi stessi mezzi: rapidità, crudeltà, leggerezza, glamour, ironia. Il tutto a sole 26.900 lire. "Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l'universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. (...) Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C'è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma."

Breve nota sull'autore:
Beigbeder nasce da una famiglia piuttosto agiata: sua madre Christine de Chasteigner è traduttrice di romanzi rosa, mentre suo padre Jean-Michel Beigbeder è reclutatore di talenti. Terminati gli studi nei licei Montaigne e Louis-le-Grand, all'età di 24 anni si laurea in scienze politiche all'Institut d'Etudes Politiques di Parigi. Diventato redattore in una grande agenzia pubblicitaria, Beigbeder collabora anche come critico letterario in alcune riviste come Elle e Paris Match. Nel 2000, conscio che la pubblicazione gli avrebbe causato il licenziamento, dà alle stampe il romanzo che gli è valsa la celebrità, Lire 26.900 (titolo originale francese: 99 francs), impietosa denuncia del mondo della pubblicità divenuta un caso editoriale.

Ad Amsterdam, puoi acquistare libri in italiano presso la Libreria italiana Bonardi.
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Libreria Bonardi - Entrepotdok 26, 1018 AD Amsterdam - T: 020-623 9844, W: www.bonardi.nl, E: lb@bonardi.nl


Ci vediamo al prossimo Club del Libro!

Ciao,

Alberto
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Incontro - Nessuno al mondo


Carissima - o,

Lo scorso venerdì si é svolto il primo incontro del 2011. Ci siamo incontrati in un nuovo locale. Una bella serata! Abbiamo parlato di "Nessuno al mondo", scritto da Hisham Matar. 
Il giudizio collettivo espresso su questo romanzo si sintetizza in un 3 (netto) su 5. "Nessuno al mondo" é un libro da leggere. É forse un libro che si ama o che si odia, dato che la serata si é polarizzata su queste due posizioni. Il romanzo narra una storia attraverso gli occhi di un bambino. L'autore non si inoltra nella descrizione caratteriale dei personaggi, dato che la psiche del bambino non ne sarebbe capace. Possiamo decidere di caratterizzare le loro azioni, forze e debolezze in base alla nostra individualità. Matar é poi capace di creare, con poche e ben scelte parole il caldo del sole ed il fresco dell'ombra, odori, sapori, colori, emozioni che sono nitide, precise, coinvolgenti ed universali.

Per il prossimo incontro, il primo del 2011, abbiamo scelto di leggere "Euro 13,89", scritto da Frédéric Beigbeder. In chiusura a questo messaggio trovi un´introduzione al romanzo. 
Questo libro é uscito anche sotto il titolo "Lire 26.900". Domanda: quanti libri conosci, che rimasti identicamente gli stessi nel contenuto, sono usciti sotto due titoli diversi?  

Venerdì 4 marzo 2011 alle 19:30, c´incontreremo per parlarne presso la pizzeria Secchetti in Ten Katestraat 16, ad Amsterdam (1053 CE).
In prossimità del 4 marzo manderò un ulteriore messaggio per ricordarti il nostro incontro.

Su Facebook, trovi la pagina dedicata al Club cliccando: Club del libro (Amsterdam). Iscriviti al Club anche su Facebook. Visitando la pagina, potrai (ri)conoscere, contattare ed interagire con gli altri iscritti, vedere il calendario dei prossimi incontri, i libri che abbiamo letto nel passato … e molto altro.

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Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati:

La fortezza della solitudine (Jonathan Lethem)
Il cosmo e il Buondio. Dialogo su astronomia, evoluzione e mito (Andrea Frova)
Cosmic Bandidos (Allan C.Weisbecker)
Vita e miracoli di Tieta D'Agreste  (Jorge Amado)
Questo bacio vada al mondo intero (Colum McCann)
Seta e veleni. Racconti dall'Asia Centrale (Duilio Giammaria)
La manomissione delle parole (Gianrico, Carofiglio - cur. M.Losacco)


Ad Amsterdam, puoi acquistare libri in italiano presso la Libreria italiana Bonardi. 
Comunica di far parte del Club del Libro ed otterrai uno sconto del 10% sul prezzo di vendita del nostro prossimo libro. 
Libreria Bonardi - Entrepotdok 26, 1018 AD Amsterdam - T: 020-623 9844

Ci vediamo al prossimo Club del Libro!

Ciao,

Alberto
M: +31 (0)61 427 5131