Cosa sia nella critica letteraria un romanzo di formazione (o Bildungroman, se vogliamo fare i fighi) possiamo leggerlo qui.
A me interessa invece aprire una discussione sui nostri gusti, quei romanzi che ci hanno formati o che quantomeno nel periodo in cui crescevamo come persone e come lettori per periodi più o meno lunghi ci hanno appassionati. Probabilmente perché indipendentemente dai suoi meriti letterari in quel momento qualcosa in quella storia o nel modo di raccontarla stava parlando a qualche elemento della nostra vita.
In fondo quando studiavo l'interpretazione psicologica delle fiabe per un esame di Storia della Letteratura per l'infanzia, ho scoperto che funziona così anche per i bambini.
Però noi adesso siamo grandi e ci fa piacere passare, a seconda dei gusti, per persone di mondo, grandi, belli, magri, raffinati, che non si fermano alle apparenze ma ricercano la sostanza delle cose e no, le barzellette di Totti no, quando mai, massì, ah, sta davvero nello scaffale? Eh, ma me le deve aver regalate qualche decerebrato, no, io no, Totti, ma chi è? il filosofo Totti? L'antropologo? Il padre del destrutturalismo podale? insomma what's Totti? Ecco, a volte è così, ci sentiamo definiti dalle nostre letture. E non è esatto.
Io invece vorrei spezzare una lancia in favore di tutte le schifezze che ci siamo letti da giovani amandole, perché è stata anche quella fase lì a permetterci di formarci un gusto come lettori e se una cosa ci è piaciuta sarà anche il caso di dirlo serenamente, no? Ce lo vogliamo raccontare?
Comincio io.
Io ho letto (di nascosto, mia madre povera donna credeva davvero che mettendoli sullo scaffale più alto erano al sicuro, mentre sappiamo tutti quanto in alto riesca ad arrampicarsi un bambino curioso) per anni con passione, curiosità e le guanciotte rosse dalla tensione TUTTA LA SERIE DI ANGELICA. Mon quelle belle copertine con su Michelle Mercier, bellissima e bionda, protagonista della serie televisiva tratta da... che non ho mai avuto il piacere di vedere.
Avete presente, no, la serie di romanzoni storici creata da Anne e Serge Golon? con tanti dettagli favolosi sulla corte del re Sole e dintorni, i coloni in America, i pirati barbareschi nel mediterrano e tante altre nozioni importanti? No, dico saranno stati almeno 14 titoli spalmati negli anni. Ecco.
Drogate eravamo, io e mia madre, anche se convengo che leggermi da bambina dei dragoni del re che invadevano i villaggi e violentano bambine e ragazze (che poi si buttavano nel pozzo per la vergogna o partorivano il figlio della colpa e trovavano sempre qualcuno che glielo rinfacciava) per dare una lezione ai villici (*storico, come dicevano i fumetti della Bonelli) non sarà forse stata la cosa più rasserenante ed educativa. Però, passione pura, una parola dopo l'altra, una riga dopo l'altra, una pagina dopo l'altra, un volume dopo l'altro.... (basta, la serie è finita, tiriamo un sospiro di sollievo e passiamo ad altro).
Anche così si crescono piccoli lettori. Non come alle medie che la prof pedagogica ci costrinse prendere in prestito un libro dalla biblioteca e farne il solito riassunto e io riportai il mio il pomeriggio dopo ma non valeva, e così mi toccò leggere e fare il riassunto di un mio amico che povero cristo, come dargli torto, gli era toccato Il taglio del bosco di Carlo Cassola, che dico io come si fa? a un ragazzino a cui già non piace leggere? Dargli Cassola? o Cesare Pavese, che l'avevo in bagno da un po' e l'ho prestato con gioia a un ospite di passaggio, che spero dimentichi di restituirmelo.
Ma dategli Harry Potter, dategli Robinson Crusoe, dategli L'ultimo dei Mohicani, che spero qualcuno abbia ritradotto, perché ho ritrovato i miei e con entusiasmo ho provato a leggerli ai figli, ma nulla, una lingua, uno stile, da buttare direttamente a mare, che la lingua si evolve e i gusti dei lettori pure. Di questo parleremo in un altro post però.
Adesso quello che vi chiedo è di reagire numerosi e raccontarmi i titoli inconfessabili delle vostre letture preferite da bambini e/o ragazzi. ce magari sono passati tanti anni, abbiamo elaborato e se ne può parlare serenamente, no?
Visualizzazione post con etichetta La gogna letteraria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La gogna letteraria. Mostra tutti i post
mercoledì 3 marzo 2010
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
