Chi ha partecipato fino agli ultimi momenti della serata del Club del Libro di questa sera lo sa già.
In data 8 marzo 2013 oggi ho deciso di lasciare la reggenza del Club, che ho ideato e fondato nel 2006.
In sette anni di impegno, la mia energia si è lentamente esaurita. Quello che all’inizio era un enorme piacere ha assunto oggi il valore di un’incombenza. Forse la mia capacità di facilitare il dialogo durante le riunioni – se mai c’è stata – nel corso del tempo si è ulteriormente affievolita. Sento che ora è per me il momento di lasciare questo incarico. Scelgo di farlo proprio in data di oggi, quando, come da tradizione, si festeggia il compleanno (settimo) del Club.
Nel gennaio 2006, lanciai il primo incontro del Club. Il Club divenne una della attività della sezione di Amsterdam di Italians Online (IOL). Grazie a coloro che al tempo ne erano i responsabili, per la fiducia che mi concessero. Grazie anche a coloro di voi che cedettero da subito in quell’idea e che iniziarono a partecipare agli incontri.
Agli inizi del 2007, il Club organizzò un Laboratorio di Scrittura Creativa. L’idea venne a Marino Magliani. Giulio Mozzi e Giorgio Vasta lo condussero. Alla fine dello stesso anno il Club si staccò da IOL e cominciò una vita autonoma, che continua fino ad oggi. Nel 2008 aprii una pagina Facebook del Club. Agli inizi del 2010 il Club prese il nome di “Asino Morbido, Club del Libro Amsterdam”. Un bel logo venne ideato e disegnato da Roberta Sandri. Inaugurai un’attività chiamata “Serata Babele” ad inizio dello stesso anno. Venne poi aperto un blog del Club amministrato da Giuseppe Cipriani. Nell’agosto del 2011 invitai ufficialmente Giuseppe a collaborare alle attività Club ed a seguire personalmente le Serate Babele, che sono continuate fino al 2012.
Al tempo della prima riunione del Club – 29 marzo 2006- presentai gli ideali che mi ispiravano a creare il Club. Introdussi le regole alla base dello svolgimento delle attività e degli incontri.
Ora, ringrazio tutti di cuore per la vostra partecipazione al Club. Il Club del Libro siete sempre stati voi ed è sempre stato vostro. Da oggi a maggior ragione.
Vi lascio con l’ invito a domandarvi il “cosa”, delle cose. Vi invito ad essere in accordo o in disaccordo con un idea e soprattutto vi lascio fare ciò che vorrete.
Il Club è ora nelle vostre mani. I will be around.
Saluti,
Alberto
giovedì 14 marzo 2013
sabato 9 marzo 2013
Prossimo Club del Libro: venerdì 3 maggio 2013, h19:30; Settanta, Simone Sarasso
Cari amici,
le attività del Club del libro proseguiranno, nel nome della continuità, a partire dall'appuntamento di maggio.
Giorgio Vinci ed io proveremo insieme a riempire le ampie scarpe lasciateci da Alberto, cercando di mantenerne lo spirito e la spontaneità che grazie ad Alberto sono ormai un punto di riferimento per le attività culturali per tanti italiani qui in Olanda.
Il prossimo appuntamento sarà quindi venerdì 3 maggio 2013, alle ore 19 e 30, presso la pizzeria Pinsa's (Spaarndammerstraat 772, Amsterdam).
Abbiamo scelto di leggere "Settanta", di Simone Sarasso.
gli altri libri proposti nel corso della serata:
L'isola e le rose - Walter Veltroni
Come un romanzo - Daniel Pennac
Noi saremo tutto - Valerio Evangelisti
Breve descrizione del libro:
Italia, anni settanta: il decennio più buio e violento della storia repubblicana raccontato attraverso le voci di uno stragista, di un ladro, di un magistrato e di un attore di successo. Andrea Sterling, il fiore all'occhiello dei servizi deviati, ha un piano. Ettore Brivido, l'enfant prodige della mala milanese, è pronto a fare il salto di qualità. Domenico Incatenato, giovane giudice del Sud, sgobba per fare carriera tra Roma e Milano. Nando Gatti è l'astro nascente del poliziesco all'italiana e prende sul serio il proprio lavoro. Le loro vite s'intrecciano mentre il paese va a fuoco: nelle piazze e nelle fabbriche ribolle la rivolta, le Brigate Rosse sfidano il potere costituito e la strategia della tensione continua a mietere vittime civili.
le attività del Club del libro proseguiranno, nel nome della continuità, a partire dall'appuntamento di maggio.
Giorgio Vinci ed io proveremo insieme a riempire le ampie scarpe lasciateci da Alberto, cercando di mantenerne lo spirito e la spontaneità che grazie ad Alberto sono ormai un punto di riferimento per le attività culturali per tanti italiani qui in Olanda.
Il prossimo appuntamento sarà quindi venerdì 3 maggio 2013, alle ore 19 e 30, presso la pizzeria Pinsa's (Spaarndammerstraat 772, Amsterdam).
Abbiamo scelto di leggere "Settanta", di Simone Sarasso.
gli altri libri proposti nel corso della serata:
L'isola e le rose - Walter Veltroni
Come un romanzo - Daniel Pennac
Noi saremo tutto - Valerio Evangelisti
Breve descrizione del libro:
Italia, anni settanta: il decennio più buio e violento della storia repubblicana raccontato attraverso le voci di uno stragista, di un ladro, di un magistrato e di un attore di successo. Andrea Sterling, il fiore all'occhiello dei servizi deviati, ha un piano. Ettore Brivido, l'enfant prodige della mala milanese, è pronto a fare il salto di qualità. Domenico Incatenato, giovane giudice del Sud, sgobba per fare carriera tra Roma e Milano. Nando Gatti è l'astro nascente del poliziesco all'italiana e prende sul serio il proprio lavoro. Le loro vite s'intrecciano mentre il paese va a fuoco: nelle piazze e nelle fabbriche ribolle la rivolta, le Brigate Rosse sfidano il potere costituito e la strategia della tensione continua a mietere vittime civili.
Incontro: La Chimera
Cari amici,
Voglio iniziare il resoconto dell'incontro di venerdì sera ringraziando personalmente Alberto per l'organizzazione, la dedizione e la costanza che ha voluto offrirci creando e gestendo per tutti questi anni il club del libro. Ancora di più, voglio ringraziarlo per la passione profusa, che è stata certamente la chiave del successo di questa sua creatura, che per tanti di noi è un familiare punto di ritrovo, una fonte di ispirazione, e un momento perfetto per lo scambio di idee in libertà.
Ci mancherà certamente la guida di Alberto, ma sono certo che non ci farà mancare la sua presenza, e che continuerà ad aver piacere a partecipare alle serate del club: cercheremo di portare avanti la sua creatura nel segno della continuità con lo spirito che è ormai caro a tutti coloro che hanno potuto parteciparvi.
Per l'ultima serata condotta da Alberto, oltreché settimo compleanno del club, ci siamo ritrovati a parlare del romanzo La Chimera, di Sebastiano Vassalli.
Il libro ha ottenuto una media voto di 3,57 su 5, quindi ci è sicuramente piaciuto.
Gradevole romanzo storico ben documentato, questo libro sceglie di non puntare sull'imprevedibilità della trama ma al contrario approfitta dell'inevitabilità degli eventi ormai consegnati alla storia per tracciare un interessante profilo caratteriale dei personaggi, storici o plausibili che siano, e ci porta ad interrogarci sulla generalizzabilità al di fuori dello specifico contesto scelto dall'autore delle situazioni e delle dinamiche dei personaggi del romanzo.
Consigliato.
Voglio iniziare il resoconto dell'incontro di venerdì sera ringraziando personalmente Alberto per l'organizzazione, la dedizione e la costanza che ha voluto offrirci creando e gestendo per tutti questi anni il club del libro. Ancora di più, voglio ringraziarlo per la passione profusa, che è stata certamente la chiave del successo di questa sua creatura, che per tanti di noi è un familiare punto di ritrovo, una fonte di ispirazione, e un momento perfetto per lo scambio di idee in libertà.
Ci mancherà certamente la guida di Alberto, ma sono certo che non ci farà mancare la sua presenza, e che continuerà ad aver piacere a partecipare alle serate del club: cercheremo di portare avanti la sua creatura nel segno della continuità con lo spirito che è ormai caro a tutti coloro che hanno potuto parteciparvi.
Per l'ultima serata condotta da Alberto, oltreché settimo compleanno del club, ci siamo ritrovati a parlare del romanzo La Chimera, di Sebastiano Vassalli.
Il libro ha ottenuto una media voto di 3,57 su 5, quindi ci è sicuramente piaciuto.
Gradevole romanzo storico ben documentato, questo libro sceglie di non puntare sull'imprevedibilità della trama ma al contrario approfitta dell'inevitabilità degli eventi ormai consegnati alla storia per tracciare un interessante profilo caratteriale dei personaggi, storici o plausibili che siano, e ci porta ad interrogarci sulla generalizzabilità al di fuori dello specifico contesto scelto dall'autore delle situazioni e delle dinamiche dei personaggi del romanzo.
Consigliato.
domenica 20 gennaio 2013
Prossimo Club del Libro: venerdì 1 marzo 2013, h19:30; La chimera, Sebastiano Vassalli
Carissimi,
il nostro prossimo incontro si svolgerá:
Venerdì 8 marzo 2013 alle ore 19:30.
Leggeremo per quell’occasione"La chimera", di Sebastiano Vassalli.
Una breve introduzione al saggio è qui sotto. In prossimità della data del prossimo incontro invierò un messaggio per riportarvi l’evento di nuovo alla memoria.
Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati:
- Sonny Boy. Una storia d'amore oltre ogni tabù tra pregiudizi borghesi e nazismo (Annejet vd Zijl)
- Uccidere il padre (Amelie Nothomb)
- Comma 22 (Joseph Heller)
- Milioni di milioni (Marco Malvaldi)
SCHEDA LIBRO
Titolo: La Chimera
Autore: Sebastiano Vassalli
Prezzo: €11,00 (copertina)
Pagine: 308
Editore: Einaudi
Premio Strega 1990.
Sunto
In un villaggio padano del Seicento, cancellato dalla storia, si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino. Dalla nebbia del passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici a volte grotteschi ed a volte colmi di tristezza.
Trama:
Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1590, una bambina viene abbandonata all'ingresso della Casa di Carità di Novara. Viene battezzata Antonia Spagnolini, per via degli occhi e dei capelli nerissimi. Passano gli anni e Antonia si fa sempre più bella. All’età di dieci anni viene adottata da una coppia di contadini e lascia l’Istituto. Lo sfondo della sua vita sono le risaie, le montagne, la pianura. Questo paesaggio è popolato da camminanti, risaroli, banditi, soldati mercenari, boia, dementi, pittori di edicole, falsi preti, predicatori fanatici, spacciatori di reliquie finte, comari pettegole e astiose.
Siamo all'epoca della Controriforma. L’integralista vescovo di Novara Bascapé, impone alla popolazione una stretta osservanza dei riti e delle norme religiose. Alcune voci iniziano ad indicare Antonia come una strega. Il delirio verbale si sovrappone alla realtà e Teresio, il parroco di Zardino, la denuncia per stregoneria al Tribunale del Sant’Uffizio. Inizia il processo ed Antonia affronta l'Inquisitore ed una fila di testimoni pronti a deporre contro di lei. L’11 settembre del 1610, tutti accorrono, poco dopo il tramonto ...
Nota al testo:
Per Vassalli, il Seicento è un secolo senza Dio. I capitoli di premessa e congedo del romanzo si intitolano "Il nulla”. La tensione della narrazione nasce dall'intento di voler negare le ragioni della Storia: non c'è nessuna ragione che possa dare senso a ciò che accade nel mondo. Questo romanzo unisce al gusto della narrazione piena l'intreccio e la costruzione di personaggi pieni. L’opera è un successo editoriale che vince vari premi letterari -tra cui lo Strega 1990- e viene tradotta in molte lingue.
Buona lettura ed alla prossima!
Ciao
il nostro prossimo incontro si svolgerá:
Venerdì 8 marzo 2013 alle ore 19:30.
Leggeremo per quell’occasione"La chimera", di Sebastiano Vassalli.
Una breve introduzione al saggio è qui sotto. In prossimità della data del prossimo incontro invierò un messaggio per riportarvi l’evento di nuovo alla memoria.
Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati:
- Sonny Boy. Una storia d'amore oltre ogni tabù tra pregiudizi borghesi e nazismo (Annejet vd Zijl)
- Uccidere il padre (Amelie Nothomb)
- Comma 22 (Joseph Heller)
- Milioni di milioni (Marco Malvaldi)
SCHEDA LIBRO
Titolo: La Chimera
Autore: Sebastiano Vassalli
Prezzo: €11,00 (copertina)
Pagine: 308
Editore: Einaudi
Premio Strega 1990.
Sunto
In un villaggio padano del Seicento, cancellato dalla storia, si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino. Dalla nebbia del passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici a volte grotteschi ed a volte colmi di tristezza.
Trama:
Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1590, una bambina viene abbandonata all'ingresso della Casa di Carità di Novara. Viene battezzata Antonia Spagnolini, per via degli occhi e dei capelli nerissimi. Passano gli anni e Antonia si fa sempre più bella. All’età di dieci anni viene adottata da una coppia di contadini e lascia l’Istituto. Lo sfondo della sua vita sono le risaie, le montagne, la pianura. Questo paesaggio è popolato da camminanti, risaroli, banditi, soldati mercenari, boia, dementi, pittori di edicole, falsi preti, predicatori fanatici, spacciatori di reliquie finte, comari pettegole e astiose.
Siamo all'epoca della Controriforma. L’integralista vescovo di Novara Bascapé, impone alla popolazione una stretta osservanza dei riti e delle norme religiose. Alcune voci iniziano ad indicare Antonia come una strega. Il delirio verbale si sovrappone alla realtà e Teresio, il parroco di Zardino, la denuncia per stregoneria al Tribunale del Sant’Uffizio. Inizia il processo ed Antonia affronta l'Inquisitore ed una fila di testimoni pronti a deporre contro di lei. L’11 settembre del 1610, tutti accorrono, poco dopo il tramonto ...
Nota al testo:
Per Vassalli, il Seicento è un secolo senza Dio. I capitoli di premessa e congedo del romanzo si intitolano "Il nulla”. La tensione della narrazione nasce dall'intento di voler negare le ragioni della Storia: non c'è nessuna ragione che possa dare senso a ciò che accade nel mondo. Questo romanzo unisce al gusto della narrazione piena l'intreccio e la costruzione di personaggi pieni. L’opera è un successo editoriale che vince vari premi letterari -tra cui lo Strega 1990- e viene tradotta in molte lingue.
Buona lettura ed alla prossima!
Ciao
Incontro: L'apocalisse rimandata
Carissimi,
Primo incontro del 2013! Una fredda sera d’inverno che abbiamo riscaldato discutendo del nostro ultimo libro: L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe! scritto da Dario Fo nel 2008.
Il giudizio complessivo espresso dai partecipanti alla serata (tre di loro si sono astenuti dall’esprimersi, metto agli atti) è stato di 2.5.
Questo libro si accavalla quindi sul confine tra il leggerlo ed il non leggerlo, … dando ragione ai numeri.
Dario, premio Nobel per la letteratura, non ci fa troppo amare lo stile della sua prosa –almeno all’inizio–. Sembra che nessuno abbia riletto questo libro scritto di getto. Il lettore ne soffre. Su questo ci siamo trovati tutti concordi. I disegni con i quali molte pagine sono abbellite ci fanno sentire vicini all'autore. É chiaro peró che alla lettura manca la sua presenza ... Manca il fatto che ce lo legga lui questo libro. Si, perché questo é uno spettacolo teatrale su carta. La lettura ci da troppo tempo per riflettere sulle parole che perdono della loro emotivitá e del loro effetto. Al cervello balza che non esiste una vera trama e nemmeno una logica nel racconto.
La catastrofe però non ne abbisogna. Lo scopo dell'autore non è quello di educarci, metterci al corrente di intrighi, rivelarci verità nascoste o scientificamente probabili. Non é nemmeno quello di farci cambiare vita. Lo scopo di Fo è quello di travolgerci con emozioni e trascinarci "a valle". Attraverso le emozioni Fo ci sprona a perdere la nostra passività ed a metterci in movimento. Ci invita a (ri)acquistare una forma di pensiero critica e ecostruttiva, libera da condizionamenti e partecipativa. In questo Fo centra in pieno il suo obiettivo. Per questa ragione dico: questo libro è da leggere.
giovedì 29 novembre 2012
Prossimo Club del Libro: venerdì 18 gennaio 2013, h19:30; L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe, Dario Fo
Carissimi,
il nostro prossimo incontro si svolgerá:
Venerdì 18 gennaio 2013 alle ore 19:30.
C´incontreremo presso il Ristorante Pizzeria Pinsa’s in Spaarndammerstraat 772, 1013 TJ Amsterdam [zona Westerpark], per parlare di
"L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe", di Dario Fo, (saggio che abbiamo scelto di leggere per la prossima volta).
Una breve introduzione al saggio è qui sotto.
In prossimità della data del prossimo incontro invierò un messaggio per riportarvi l’evento di nuovo alla memoria.
Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati pochi! Mi raccomando la prossima!!
- Stella del mattino (Wu Ming 4)
- Se mi chiami mollo tutto, peró chiamami (Albert Espinoza)
SCHEDA LIBRO
Titolo: L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe
Autore: Dario Fo
Prezzo: €15,00 (copertina)
Pagine: 201
Editore: Guanda
Sunto
Un bel mattino, a Milano, a Roma, o in qualsiasi altra città del mondo, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento, niente caffè al bar, niente benzina alle pompe. In un batter d'occhio crollano banche e assicurazioni, il denaro non vale più. Il panettiere con forno a legna è preso d'assalto, tornano in auge le biciclette e l'energia prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. Le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. I potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchiere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. Le città si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. Ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere.
Recensione
Pensate che il petrolio, nonostante i prezzi alle stelle, sia l'unica fonte di energia possibile? Siete certi che le riserve di "oro nero" siano sufficienti a coprire il fabbisogno dei prossimi anni? Siete convinti che le preoccupazioni sui danni dell'inquinamento e dell'effetto serra siano ingiustificati allarmismi? Se la pensate così (ma anche se siete consapevoli dei rischi che corriamo) leggete questo libro: vi riserverà molte sorprese. Affronta temi oggi molto dibattuti, come la crisi energetica, l'inquinamento ambientale, la necessità di utilizzare fonti di energia alternativa, ma con uno sguardo nuovo. Quello arguto e irriverente di un artista poliedrico, incarnazione istrionica della cultura popolare, nonché premio Nobel della Letteratura: Dario Fo. Il problema ambientale sta diventando, secondo lui, "una disperata ossessione". Ammette infervorato: «non perdo occasione, appena incontro qualcuno, sia maschio che femmina, sia giovane che anziano, di sollevare il problema e di tentare il loro coinvolgimento». Lo fa anche in questo libro, prendendo a braccetto i lettori e accompagnandoli in un viaggio immaginifico in un mondo sconvolto dall'esaurimento del petrolio. Un libro, arricchito da 65 disegni dell'autore, che invita a riflettere ma senza mai perdere il sorriso. Una lettura critica che si allarga all'intera società senza risparmiare politici, giornalisti e persino uomini di chiesa, bersagli dell'irriverente sberleffo dell'autore. Cosa accadrebbe se un bel giorno, svegliandoci, scoprissimo che non possiamo più ascoltare la radio, utilizzare il computer, viaggiare in auto o in aereo, trasportare merci con i camion? Che ne sarebbe di noi se crollassero all'improvviso tutti i pilastri su cui si fonda la vita moderna? Una tragedia, penserete voi. Ma ne siete certi? Dario Fo ci invita a considerare questa fantasiosa possibilità da un nuovo punto di vista. Quello che appare come un drammatico epilogo per l'umanità potrebbe trasformarsi in un punto di partenza verso la rinascita, la salvezza dalla schiavitù del petrolio e dalle aberrazioni dell'economia che gli ruota attorno. Fo immagina un mondo nuovo, dove il droghiere del negozio all'angolo, da sempre sbeffeggiato per le sue preoccupazioni ecologiste, possa sfoggiare il suo avveniristico impianto per la produzione di energia solare, o dove il professore del politecnico, che ha brevettato un'auto che funziona ad aria compressa sia l'unico a poter circolare su quattro ruote nelle strade deserte. Insomma, per un provocatore delle coscienze come l'autore, in questo mondo alla rovescia non c'è solo da perderci ma anche da guadagnarci.
Buona lettura ed alla prossima!
Ciao
Incontro: La mia famiglia e altri animali
Carissimi,
Ci siamo incontrati per discutere de "La mia famiglia ed altri animali" scritto da Gerald Durrell. Subito vi dico che il giudizio collettivo espresso su questo romanzo é stato 3.28 (su 5). Quindi questo é un libro non male.
Che dirne? Innanzitutto abbiamo scoperto che una delle edizioni presenti al nostro tavolo era stata accorciata (l'avevo letta anch'io presa in prestito da Fabrizio che se l'era fatta imprestare da ...). Il libro, destinato ad un pubblico giovane (era un'edizione "scolastica") era stato alleggerito di alcune parti. Perché queste forse avrebbero potuto turbare degli adolescenti? Forse. Non si tratta di grandi cose peró. Anzi, ... si! Sebbene ... Solo il lettore piú attento avrebbe potuto intravvedere in quelle pagine quanto -guzzianamente- definiremo l'effenminata Albione. Questo é il (solo) piccolo prurito del romanzo che per il resto é molto candido candido. Lo si legge (a volte) molto volentieri. Le descrizioni di animali interrompono i dialoghi dei membri di questa pazza, stravagante, allegra e libera famiglia. Come anche fatto da qualche altro presente, anch'io mi sono preso la libertá di girare pagina senza finirla, alle volte. Perché? Forse alcuni dialoghi sono troppo lunghi ed a volte le descrizioni minuziose degli animali sono un pochino noiose. Corfú ne riesce splendidamnte descritta e viene voglia quasi d'andarci. I suoi abitanti, pennellati a colori forti sono una varia umanitá che a volte strappa un sorriso ed a volte forse annoia. Questo libro é strano: lo ho amato ed odiato allo stesso tempo. L'ho letto allo stesso momento con piacere e con noia perché mi é sembrato in alcuni tratti impregnato di semplicitá e di un buonumore (quasi disarmanti) ed in altri di spocchia e ambiguitá. Lo consiglio? Si, perché é un libro unico. Buona lettura.
sabato 15 settembre 2012
Prossimo Club del Libro: venerdì 2 novembre, 19:30; La mia famiglia e altri animali, Gerald Durrell
Il nostro prossimo incontro si svolgerá:
Venerdì 2 novembre alle ore 19:30.
C´incontreremo presso il Ristorante Pizzeria Pinsa’s in Spaarndammerstraat 772, 1013 TJ Amsterdam [zona Westerpark], per parlare di
"La mia famiglia ed altri animali", di Gerald Durrell, (romanzo che abbiamo scelto di leggere per la prossima volta).
Una breve introduzione al romanzo è qui sotto.
In prossimità della data del prossimo incontro invierò un messaggio per riportarvi l’evento di nuovo alla memoria.
Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati:
- Vergogna, (J. M. Coetzee)
- La storia (Elsa Morante)
- Se niente importa. Perché mangiamo gli animali (Jonathan S. Foer)
SCHEDA LIBRO
Titolo: La mia famiglia ed altri animali
Autore: Gerald Durrell
Prezzo: €10,00 (copertina)
Pagine: 352
Editore: Adelphi
Risvolto di copertina:
«Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro»: così Gerald Durrell presenta questo libro, uno dei più universalmente amati che siano apparsi in Inghilterra negli ultimi trent’anni. Ma il lettore avrà il piacere di scoprirvi anche qualcos’altro: la storia di un Paradiso Terrestre e di un ragazzo che vi scorrazza instancabile, curioso di scoprire la vita (che per lui, futuro illustre zoologo, è soprattutto la natura e gli animali), passando anche attraverso avventure, tensioni, turbamenti, tutti però stemperati in una atmosfera di tale felicità che il lettore ne viene fin dalle prime pagine contagiato. La mia famiglia e altri animali fu pubblicato in Inghilterra nel 1956.
Note sull'autore:
Gerald "Gerry" Malcolm Durrell (1925 – 1995) è stato biologo, zoologo ed esploratore. Britannico, fondó la Durrell Wildlife Conservation Trust, un'organizzazione con lo scopo di salvare le specie in via di estinzione e lo Zoo del Jersey sull'isola di Jersey nel 1958. Era il fratello minore dello scrittore e poeta Lawrence Durrell. Passò la propria infanzia a Corfù.
I suoi scritti sono un mix di autobiografia e zoologia, caratterizzati dal frequente ricorso all'ironia, si basano su esperienze personali. Durrell ci fa scoprire la natura con passione, attraverso gli occhi del biologo naturalista, descrivendo con astuzia il mondo degli animali e quello degli uomini.
Il suo é un incredibile lavoro di scienza popolare che introduce il lettore senza sforzo nel cuore del processo scientifico. Ad esempio, il suo saggio Guida del Naturalista (The amateur Naturalist, scritto in collaborazione con sua moglie, Lee Durrell, nel 1982) è un avvio allo studio scientifico degli ecosistemi, che contiene un grande numero di informazioni e la descrizione di esperimenti da poter fare nel proprio giardino.
Ciao!
Incontro: La perla
Carissimi,
Come fa un libro di poche pagine a suscitare tanto entusiasmo di conversazione ed ad aggiudicarsi un giudizio collettivo di 4.18 (su 5)?
Se avete letto "La perla" di John Steinbeck saprete certamente dare contenuto a quanto appena letto. Non vi dico altro per questa volta.
Vi consiglio invece -appassionatamente- di leggere "La perla", nel caso non lo abbiate ancora fatto.
Ciao
domenica 8 luglio 2012
Prossimo Club del Libro: venerdì 7 settembre 2012, h 19:30, La perla (John Steinbeck)
Carissimi,
Venerdì 7 settembre alle ore 19:30, c´incontreremo presso il
Ristorante Pizzeria Pinsa’s in Spaarndammerstraat 772, 1013 TJ Amsterdam [zona Westerpark], per parlare de
"La perla", di John Steinbeck, (romanzo che abbiamo scelto di leggere per la prossima volta). Una breve introduzione al romanzo è qui sotto.
In prossimità della data del prossimo incontro invierò un messaggio per riportarvi l’evento di nuovo alla memoria.
Gli altri libri proposti nel corso della scorsa serata sono stati:
- Scorrete lacrime, disse il poliziotto (Philip K. Dick)
- Ma c'erano gli zingari in Olanda? Emarginazione, eliminazione, rimozione. (Jeannette E. Koch)
- Pastorale americana (Philip Roth)
- Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta (Robert M. Pirsig)
- Qualcosa di scritto (Emanuele Trevi)
SCHEDA LIBRO
Titolo: La perla
Autore: Steinbeck John
Prezzo: € 7,90 (copertina)
Pagine: 112
Editore: Bompiani
Sinopsi:
Scritto nel 1947, questo breve ed intenso racconto non é privo di complessità. Inserito nel contesto geografico e sociale a lui caro (la California pervasa dall'indigenza) e segnato dai suoi personaggi di culto (un’umanità ricca di sentimenti, sogni e speranze ed intrappolata in relazioni sociali disperate), Steinbeck produce un racconto intenso in cui affronta con chiarezza il tema ancestrale di relazione tra il bene ed il male.
Trama:
Una famiglia poverissima di pescatori di perle della Bassa California necessita di denaro per sostenere le cure mediche del figlio. Allo scopo, si accanisce nel lavoro fino a trovare, sul fondo marino, una perla di straordinaria grandezza e valore. All'evento, i compaesani iniziano a manifestare un interesse spropositato verso la famiglia di pescatori … e la loro improvvisa fortuna.
Nel difendersi da un tentativo di rapina, il capofamiglia si macchia di un omicidio. Mentre si nasconde con la moglie ed il figlio nella casa del fratello, la loro squallida dimora viene data alle fiamme. La famiglia fugge allora dal villaggio ma alcuni loschi individui si mettono sulle loro tracce senza dar loro tregua. Riescono infine a trovarli. Stremato e privo di alternative, il capo famiglia decide di affrontare gli inseguitori. L’irreparabile accade quando un colpo d'arma da fuoco ne uccide il figlio. Dopo aver vendicato la morte del figlio, la coppia ormai sola torna al villaggio natale. Celebrata come speranza di vita migliore, la perla ha aggravato la loro rovina e per questo il pescatore la restituisce al mare a cui appartiene.
Note sull'autore:
John Ernst Steinbeck nacque a Salinas (California) il 27 febbraio 1902. Durante gli anni universitari (s’iscrisse a biologia presso la Stanford University), pubblicò novelle e poemi satirici su alcuni periodici locali. Lasciò l’università senza laurea e nel 1925 partì per New York, dove cercò di fare il giornalista free lance. Presto tornò in California. Dopo un periodo passato nella Sierra Nevada si stabilì a Pacific Grove dove diede inizio ad una feconda e fortunata produzione letteraria che lo condusse al successo. Il primo riconoscimento di pubblico e critica lo raggiunse nel 1935, quando uscì "Pian della Tortilla". Nel 1937 seguì "Uomini e topi", per il quale Steinbeck curò anche la riduzione teatrale. Nel 1939 uscì “Furore” (The Grapes of Wrath), che gli aggiudicò il premio Pulitzer (dal soggetto del libro, l’anno successivo, fu tratto un film per la regia di John Ford). Durante il secondo conflitto mondiale Steinbeck fu il corrispondente di guerra, in Europa ed Africa, per il New Herald Tribune. Nel 1942 pubblicò "La luna è tramontata", romanzo ispirato alla Resistenza norvegese ed unico da lui dedicato alla guerra (anche da quest’opera fu tratto un dramma di successo). Tornato in America, alternò la sua attività di scrittore ad una serie di viaggi (anche in Italia) durante i quali accumulò materiale per opere di narrativa, reportage, libri di viaggio. A questo genere appartiene il suo ultimo lavoro, "Viaggio con Charlie", un diario in cui Steinbeck descrisse le proprie impressioni sull'America, nate nel corso di un tour di tre mesi che lo portò ad attraversare in camion quaranta Stati. Nel 1962 gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura. Colpito da un attacco cardiaco, John Steinbeck si spense a New York il 20 dicembre 1968.
Buona lettura ed alla prossima!
Ciao,
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