Prossimo incontro

Prossimo incontro
Prossimo Club del Libro: venerdì 6 marzo 2015, h.19:30, Canale Mussolini (Antonio Pennacchi), pizzeria Pinsa's, Spaarndammerstraat 772

sabato 31 luglio 2010

Serata Babele: Flashe Mobbe goes PARTY

Flashe Mobbe goes PARTY .
Cambio di data ... sabato 7 agosto dalle 19:30, ad Amsterdam.

Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.

!!!Antony ci invita ad una festa con barbecue a casa sua!!!! (vedi seguito)

"Ho il piacere di invitarvi tutti per la serata Babele "Flashe Mobbe" in data sabato 7 agosto (anziché 6). Party in terrazza e barbecue. Tutti benvenuti.

Per la cena ognuno potrebbe portare qualcosina, teniamoci in contatto su questa pagina. Bierkratten, bevande varie e barbecue saranno pronti!

L'indirizzo e' de Rijpstraat 137. Per chi ne avesse bisogno il mio numero e' 0617437780. A presto un saluto, Antony"

lunedì 5 luglio 2010

Prossimo Club del Libro - 3 settembre 2010 - Memoriale del convento (José Saramago)

Carissima - o,

Nonostante il caldo tropicale, eravamo un gruppo nutrito, lo scorso venerdì sera.

Abbiamo parlato de "La casa del sonno" scritto da Jonathan Coe.
Il giudizio collettivo espresso sul romanzo si sintetizza in un 2,44 su 5.

Per la prossima volta, abbiamo scelto di leggere il romanzo "Memoriale del convento",
scritto dal recentemente scomparso premio nobel portoghese per la letteratura José Saramago.
In chiusura a questo messaggio trovi un´introduzione al romanzo.

Venerdì 3 settembre alle 19:30, ad Amsterdam, c´incontreremo per parlarne presso
il ristorante L´Ozio in Ferdinand Bolstraat 26 (1072 LK)

In prossimità del 3 settembre manderò un messaggio per ricordarti del nostro incontro.

Su Facebook, trovi la pagina del Club cercando: Club del libro (Amsterdam). Se lo vuoi, puoi iscriverti al Club anche su Facebook.
Visitando la pagina, potrai conoscere ed interagire con gli altri iscritti al Club, vedere il calendario dei prossimi incontri, i libri che abbiamo letto nel passato … e molto altro.

Gli altri libri proposti nel corso della serata sono stati:
Piú grande del cielo - Gerald M. Edelman
Il viaggiatore notturno - Maurizio Maggiani
La compagnia dei celestini - Stefano Benni
Il signor Lehmann - Sven Regener

Puoi acquistare libri in italiano presso la Libreria italiana Bonardi di Amsterdam. Comunica di far parte del Club del Libro ed otterrai uno sconto del 10% sul prezzo di vendita del nostro prossimo. (Libreria Bonardi - Entrepotdok 26, 1018 AD Amsterdam - T: 020-623 9844, W: www.bonardi.nl, E: lb@bonardi.nl).

SCHEDA LIBRO:

Memoriale del convento
Feltrinelli (p. 320)

Nel Portogallo del primo Settecento, dominato da Inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di Mafra; padre Bartolomeu Lourenco de Gusmào, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano; Blimunda la Sette-Lune, giovane dotata di poteri occulti che a Baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista Domenico Scarlatti. In questo prodigioso romanzo storico e d'invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all'ipocrisia e all'arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale.

Ci vediamo al Club del Libro!

Ciao,

Alberto
M: +31 (0)61 427 5131

Prossima serata Babele

Carissima - o,

Ho il piacere di informarti sulla prossima Serata Babele che potrebbe svolgersi
venerdì 6 agosto alle 19:30, ad Amsterdam.

Visto il periodo di vacanze scrivo: informati e coniugo al condizionale.

Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
 ... sará una serata flashe & mobbe, la nostra versione del flash mob.

Tutti i dettagli seguiranno a breve distanza dalla serata.

Ciao,

Alberto
M: +31 (0)61 427 5131

lunedì 28 giugno 2010

Prossimo incontro

Carissimo-a!

Un breve messaggio per ricordarti che:

venerdì prossimo, 02 luglio 2010 ci incontreremo alle ore 19:30
presso (la saletta privata al piano di sotto!) del Ristorante l'Ozio in Ferdinand Bolstraat 26 - 1072 LK Amsterdam

Parleremo de "La casa del sonno", scritto da Jonathan Coe.

Potresti confermare la tua partecipazione al nostro incontro al piú presto?
In ogni caso, fammelo sapere entro le ore 15:00 di venerdí 02 luglio e potró prenotare un tavolo capace di ospitarci tutti.
Ci vediamo tra qualche giorno!

Ciao, Alberto
M: +31 (0)61 427 5131

PS.: La tua puntualitá nell'arrivare all'incontro ... non ha mai creato grandi problemi allo svolgimento ottimale delle attivitá del Club

lunedì 7 giugno 2010

Quando eravamo piccoli

Dunque quella sera davano un film d’amore.
Mentre la pellicola andava avanti, il bambino succhiava caramelle e frantumava semini di zucca, e gran parte di quello che accadeva nel film fluiva sopra la sua testa, distante e ignoto. Ma gli piaceva essere lì, nel buio della campagna in mezzo al buio della sala, mentre dal lato sinistro la sua zietta preferita continuava a passargli caramelle, e dal lato di destra la zietta preferita un po’ meno gli dava pizzicotti perché facesse meno rumore succhiando.
Poi, nel mezzo del film, era venuta la canzone. La cantava qualcuno che non si vedeva in nessuna parte dello schermo, mentre due innamorati ballavano stretti stretti.
La canzone cantava così:

...è stata una vertigine
tenerti stretta al cuor
or ti dirò baciandoti
scusami, scusami ancor...

E subito, nel sentirla, il bambino pianse.
Piangeva senza tristezza o dolore. Piangeva, in così tenera età, di nostalgia e abbandono. Dolcemente piangeva come un vecchio randagio davanti a una finestra con dentro la luce blu della televisione accesa, come una madre che preme le mani sul ventre afflosciato nel giorno del suo primo parto. Piangeva in perfetto silenzio, senza disturbare nessuno e senza neppure smettere di succhiare la sua caramella. Piangeva lacrime che non sgorgavano.
Il bambino era stato visitato dall’amore.
Seppur così piccolo e ignaro, lui e l'amore si erano incontrati, e l'amore si era insinuato in lui con la languida fermezza di un'amante in agguato da un tempo immemorabile, leggero come il frusciare di una barca nell'acqua silenziosa di un fiume notturno. Una barca che dopo un viaggio di mistero approda al piccolo molo da dove e' stata un giorno varata. Un giorno che forse lui ancora non c'era.

MAURIZIO MAGGIANI, E' stata una vertigine

mercoledì 12 maggio 2010

ricordi di shantaram

cari tutti,
lo so che voi siete ormai libri e libri avanti, ma oggi mi è successa una cosa buffa che volevo condividere con tutti voi.
per lavoro mi è capitato di passare alcune ore con una famiglia indiana della quale faceva parte anche un ragazzo sui quindici anni che, qualsiasi cosa io dicessi, mi guardava, sorrideva e dondolava la testa.
ecco, io non ho potuto fare a meno di sorridergli tutte le volte e pensare ai personaggi di shantaram ed in particolare a parabaker.
quel dondolio mi metteva allegria ma soprattutto mi sono chiesta che cosa avrei pensato di quegli strani gesti, se avessi incontrato questo ragazzo in passato? avrei capito? avrei pensato che mi prendesse in giro? oppure non avrei notato la cosa?
chissà.
comunque sia, mi piaceva l'idea di mettervi a parte di questo episodio.

a presto e
buone letture a tutti

domenica 9 maggio 2010

Prossima Serata Babele - 4 giugno 2010 - Medioriente

Carissima - o,

Ho il piacere di invitarti alla prossima Serata Babele che si svolgerá
Venerdì 4 giugno alle 19:30, presso il ristorante Bazaar, Albert Cuypstraat 182 - 1073 BL Amsterdam
e che avrá come tema il Medioriente.
 

Ceneremo insieme e poi ci scambieremo dei libri.

Ognuno dei partecipanti alla serata avrá l´opportunitá di farsi accompagnare da un libro. L´idea é quella di presentarlo ai partecipanti alla serata. A discrezione dell´accompagnatore, il libro potrá essere regalato o imprestato (nel secondo caso il ritorno del libro al legittimo proprietario si impone .0) Fatti accompagnare dal libro che tu credi tutti debbano leggere e che vuoi prestare o porta un libro da regalare.

La serata é aperta a tutti (vecchi, nuovi, first timers e coming backs del Club) ed ad ogni libro. Sará come al solito polifonica e plurale di idee in libertà. 

In prossimità del 4 giugno ti manderò un messaggio per ricordarti del nostro incontro. 

Spero che ci vedremo per una nuova Serata Babele!
Ciao,
 
Alberto

Prossimo Club del Libro - 2 luglio 2010 - La casa del sonno (Jonathan Coe)

Carissima - o,

Inizio questo messaggio con un particolare ringarziamento a Flavio, che ha trovato un luogo d´incontro perfetto per le nostre riunioni. 
Una sala tutta per noi (indisturbati come non mai), dell´ottimo cibo e la nostra conversazione. 

Abbiamo parlato de "Il Dio delle piccole cose" scritto da Arundhati Roy. Il giudizio collettivo espresso su questo romanzo si sintetizza in un 3,6 su 5.

Prosa, poesia e flussi di coscienza profondamente intimi. Musica, colori, sapori, odori, gli elementi della natura, meglio delle parole potrebbero essere utilizzati per descrivere questo romanzo fatto di emozioni. Sin dalle sue prime pagine, la suprema ed intima narrativa respinge e mortifica il lettore o al contrario, lo coinvolge e lo strega fin all'ultimo. Un libro sublime ed audace di infinita tristezza. A. Roy cattura, argomenti, avvenimenti, pensieri. Racchiude, in parole, emozioni intime che sono incatturabili perché ogni volta si dissolvono nello stesso istante nel quale intensamente accadono. La voce narrante è quella di un bambino. Il flusso temporale non è lineare. L'ossatura della trama viene svelata immediatamente al lettore: i dettagli vengono aggiunti poi, poco alla volta. Le emozioni sono la trama del romanzo ed i fatti sono associati in loro relazione. Pensieri e fatti, talvolta appena accennati, si colmano perciò di significato. La semplicità, l´incongruenza, la complessità ed i limiti sono quelli delle emozioni, come sono nella mente del bambino che esiste in ognuno di noi ed in ognuno dei personaggi. Attraverso questa simbiosi, Roy proietta sul lettore i drammi del romanzo che nel lettore prendono vita -e a volte, quasi gli si accollano-. Una storia intensa e disperata che richiede energia, coraggio e costanza. Bisogna esserne proprio in vena.

Per la prossima volta: 
leggeremo "La casa del sonno", romanzo scritto da Jonathan Coe
Piú sotto trovi un´introduzione al romanzo.

Venerdì 2 luglio alle 19:30, c´incontreremo per parlarne presso: Ristorante l´Ozio - Ferdinand Bolstraat 26 - 1072 LK AmsterdamIn prossimità del 2 luglio manderò un messaggio per ricordarti del nostro incontro.

Gli altri libri proposti nel corso della serata di venerdì sono stati
Diario - Anna Frank
La ciociara - Alberto Moravia

La pelle - Curzio Malaparte
Casa d'altri - Silvio D'Arzo
1984 - George Orwell
Don Casmurro - Joaquim Machado de Assis
América - Tom Coraghessan (T. C.) Boyle


Ad Amsterdam, puoi acquistare libri in italiano presso la Libreria italiana Bonardi. Comunica di far parte del Club ed otterrai uno sconto del 10% sul prezzo di vendita del nostro prossimo libro. (Libreria Bonardi - Entrepotdok 26, 1018 AD Amsterdam - T: 020-623 9844, W: www.bonardi.nl, E:lb@bonardi.nl).

Il Club esiste anche su Facebook [cerca: Club del libro (Amsterdam)]. 
Là potrai: (ri)conoscere ed interagire con altri, vedere il calendario dei nosri incontri, i libri che abbiamo letto nel passato e molto altro.

SCHEDA LIBRO:     La casa del sonno - Jonathan Coe - Feltrinelli (p. 312)
La casa del sonno é un edificio abbarbicato in cima ad uno scoglio a picco sull'oceano. "Enorme, grigia e imponente, Ashdown sorgeva su un promontorio, a una ventina di metri dalla viva parete della scogliera, ed era lì da più di un secolo. Per tutto il giorno i gabbiani ruotavano intorno alle sue guglie e torricelle con strida rauche e luttuose." Sede di una clinica di ricerche sui disturbi del sonno, nei primi anni Ottanta era un alloggio per studenti universitari. Caleidoscopio di invenzioni narrative e girandola di personaggi, ora commoventi ora comici, in un dormiveglia che non conosce riposo. Un autentico "castello dei destini incrociati", dove si avverano sogni e si dissolvono visioni, dove c'è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita, nel sonno. Mentre si interroga sul valore e il significato del sonno, l'eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita. Attraverso l'evoluzione delle vite dei protagonisti, intrecciate con quelle di altri, Coe traccia un affresco degli anni Ottanta e di quello che hanno portato con sé nei gusti, nelle scelte e nella cultura (particolarmente in quella inglese). Il romanzo é scritto in modo tale da indurre ogni lettore a cogliere aspetti differenti della storia, ed ognuno i propri, dei personaggi. Varie chiavi di lettura, dunque, per un'opera che conosce vari livelli di narrazione.

Autore della cosiddetta "generazione Blair", J. Coe s´inserisce in un nuovo filone letterario "vincente" di stampo anglosassone, legato ai problemi delle ultime generazioni, alle aspettative per il futuro, alla fuga dalla realtà, anche, perché no, attraverso il sogno.

Ci vediamo il 2 luglio al Club del Libro! Ci vediamo il 4 giugno per una nuova Serata Babele. Maggiori informazioni sulla Serata Babele seguiranno in un messaggio separato, successivo a questo. 

Troverai tutte le informazioni sulla Serata Babele e sul Club del Libro anche su Facebook.

Ciao, Alberto

martedì 4 maggio 2010

Alcune piccole cose

Non potendo essere presente al prossimo incontro, qualche parola sul libro la metto qui. Il libro per chi non lo sapesse è “Il Dio delle Piccole Cose” di Arundhati Roy, della quale abbiamo pure una foto, che non guasta mai.



Rileggo questo libro dopo quattro anni. Di libri in questi 4 anni ne sono passati tantissimi, e alla seconda lettura l'enormità di questo romanzo mi risulta ancora più evidente. E va bene, è facile per me dirlo, io che ho usato il titolo del libro per intitolarci il blogghe. Ma comunque. Spesso si dice “questo libro parla di questo e di questo. Affronta questo argomento. Parla di un tizio che fa questo ”.
Nel caso del libro di Roy tutto ciò è molto poco importante. Nel libro si trova la narrativa nel senso più assoluto. Dove i temi non sono facilmente definibili ma restano sospesi come fossero solo sensazioni. Quello che si ricorda delle pagine lette è l'atmosfera, l'aria che tira. Non il tema centrale. Ci sono libri infarciti di presunte verità formulate come proverbi per la vita, fatti apposta per essere citati e fare bella figura con gli amici: non è questo il caso. La scrittrice narrando riesce a fare quello che a moltissimi scrittori anche celebrati non riesce: prendere l'umanità vera e credibile, e metterla efficacemente su pagina. Tu la leggi, e ci credi.

Per esempio, i bambini.

I due bambini Estha e Rahel sono i due protagonisti del libro. I due bambini parlano e si comportano da bambini. Sembrerà ovvio, ma la letteratura mondiale è zeppa di bambini che parlano da adulti, di adulti che parlano come filosofi, di personaggi estremizzati, o allegorizzati, o mitizzati. Di personaggi molto poco credibili. Di personaggi che mai hai incontrato nella tua vita. Era un mio pensiero ricorrente quando leggevo De Carlo - che pure ho apprezzato. Mi chiedevo: ma esisterà davvero gente che parla così?

Polidori mi ha detto: «Ma la noia è una delle armi dell'avanguardia istituzionalizzata, no? Le coperture multiple, i bunter di riferimenti e citazioni per gratificare i critici e far leva sui complessi d'inferiorità e i desideri di espiazione degli spettatori?» Ha sorriso, ed ero stupefatto dal suo tono, dal suo punto di vista in apparenza così vicino al mio.
A. De Carlo. “Tecniche di Seduzione”.

Le piccole cose – secondo la mia interpretazione che non so se è quella giusta – sono i colori, gli odori, i dettagli di ogni scena che aiutano a rendere la stessa scena credibile. Oppure le parole pronunciate o pensate, che sono appunto “piccole” perché non funzionali alla storia, ai sentimenti più forti del romanzo ma che – di nuovo – la rendono vera, e dunque credibile. Se si tratta di bambini, questi bambini, fanno pensieri da bambini. E tu che leggi non ti distrai nemmeno per un momento, non ti accorgi che a scrivere o a pensare non è un bambino, ma un adulto. Un'adulta (e qui poi sta l'assurdità) che dopo aver partorito questo romanzo e suscitato un clamore mondiale, di romanzi ha poi deciso di non scriverne più.

(il bambino Estha, seduto in auto, osserva il matto del paese, un uomo nudo privo di braccia)

Estha notò che i capelli erano grigi e ricciuti. I peli delle ascelle, non protetti dalle braccia, erano neri e sottili, e quelli del ventre neri e robusti. Un uomo con tre tipi di peli. Estha si domandò come poteva essere. Cercò di pensare a chi poteva chiederlo.

(sono fermi in auto ad attendere che passi il treno.)

Il treno era passato talmente veloce che era difficile immaginare che tutti avessero aspettato così tanto per così poco. Le foglie di igname continuarono ad annuire per molto tempo dopo che il treno fu passato, come se fossero del tutto d'accordo con lui, e non nutrissero il benché minimo dubbio. 

RAFFAELE

prossimo incontro

Carissimo-a!

Un breve messaggio per ricordarti che


venerdì prossimo, 07 maggio 2010
ci incontreremo alle ore 19:30 presso 
il Ristorante l'Ozio in Ferdinand Bolstraat 26 - 1072 LK Amsterdam 
(esattamente nello stesso ristorante e nella stessa sala dove si svolge il Cineclub!) 

Parleremo de "Il dio delle piccole cose", scritto da Roy Arundhati.

Gentilemente, conferma la tua partecipazione al nostro incontro al piú presto!
In ogni caso, fammi sapere se ci sarai entro le ore 15:00 di venerdí 07 maggio. Prenoteró un tavolo capace di ospitarci tutti.
Ci vediamo tra qualche giorno!

Ciao, Alberto
M: +31 (0)61 427 5131

PS.: La tua puntualitá nell'arrivare all'incontro ... non ha mai creato grandi problemi allo svolgimento ottimale delle attivitá del Club 
ATTENZIONEci incontreremo presso il Ristorante l'Ozio!!!