Prossimo incontro

Prossimo incontro
Prossimo Club del Libro: venerdì 6 marzo 2015, h.19:30, Canale Mussolini (Antonio Pennacchi), pizzeria Pinsa's, Spaarndammerstraat 772

sabato 18 gennaio 2014

Prossimo Club del Libro: venerdì 14 marzo 2014, h.20, Tra amici (Amos Oz)

Il prossimo appuntamento si terrà venerdì 14 marzo 2014, alle ore 20 (nuovo orario!), presso la pizzeria Pinsa's (Spaarndammerstraat 772, Amsterdam).
Leggeremo "Fra amici", di Amos Oz.

Descrizione del libro:
Con poche pennellate precise, Amos Oz ricrea il microcosmo di un kibbutz israeliano negli anni cinquanta. Dal giardiniere timido e solitario che ha la passione di dare brutte notizie alla donna lasciata dal marito per un'altra che le vive praticamente accanto; dal mite elettricista che, con sbigottita discrezione, non riesce a capacitarsi dell'amore della figlia diciottenne per il suo insegnante di storia al falegname pettegolo che, in preda all'ira, si accanisce su un bambino per dare una lezione a chi ha maltrattato suo figlio; dalle tentazioni sensuali del segretario del kibbutz durante la sua ronda notturna allo struggente racconto agrodolce degli ultimi giorni di un calzolaio anarchico, appassionato di esperanto e del futuro dell'umanità. Infine, due scelte opposte di fronte al dilemma tra andare e stare: quella di Moshe, che confrontandosi con il padre malato in ospedale finisce per riconoscersi in tutto e per tutto membro del kibbutz, e quella di Yotam, che invece dentro il kibbutz soffre e vorrebbe andare a studiare in Italia, dallo zio che lì ha fatto fortuna. Un affresco popolato di personaggi che ritornano di storia in storia e che devono la loro forza a un'intensa, luminosa umanità.

Ciao!

Incontro: Ebano

Cari amici,

Abbiamo inaugurato l'anno parlando di Ebano, raccolta di esperienze attraverso l'Africa del giornalista polacco Ryszark Kapuscinski.
Il libro entra di diritto nella lista dei più memorabili e apprezzati tra quelli letti nelle nostre serate, guadagnando una media voto di 4,4 su 5: da leggere assolutamente.

gli altri libri proposti nel corso della serata:
-Nicholas Dunbar - Quei diavoli di derivati
-Edwin Abbott Abbott - Flatlandia
-Ernesto de Martino - Sud e magia
-Giovannino Guareschi - Il destino si chiama Clotilde

mercoledì 27 novembre 2013

Prossimo Club del Libro: venerdì 10 gennaio 2014, h.19:30, Ebano (Ryszard Kapuściński)

Il prossimo appuntamento si terrà venerdì 10 Gennaio 2014 alle ore 19 e 30 presso la pizzeria Pinsa's (Spaarndammerstraat 772, Amsterdam) per festeggiare degnamente il nuovo anno!

Leggeremo "Ebano" di Ryszard Kapuściński. In fondo a questa email una breve introduzione al libro.

gli altri libri proposti nel corso della serata:

Lunedì blu di Arnon Grunberg
Il paese che amo di Simone Sarasso
Stoner di John Williams

Buona lettura e al prossimo anno!

Giorgio

Club del libro Amsterdam

Nel libro il celebre reporter polacco racconta attraverso alcuni episodi significativi la sua lunga esperienza in Africa, un continente antico ed allo stesso tempo giovane e vitale, continuamente attraversato da violenti contrasti sociali e politici.

Dalla prima esperienza del 1957 nel Ghana da poco divenuto indipendente, seguita dai suoi continui viaggi per tutto il continente, fino agli ultimi recenti in Nigeria, Etiopia, Eritrea, Kapuściński racconta attraverso gli incontri con gente comune o persone che hanno lasciato il proprio nome sui libri di storia la genesi di una terra che dall'uscita dall'epoca del colonialismo è passata all'entusiasmo per l'indipendenza, alla disillusione per la corruzione dilagante e l'instabilità per le continue lotte di potere, ai continui colpi di stato, spesso legati alla coincidente guerra fredda.

"Questo libro non parla dell'Africa, ma di alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato, del tempo che abbiamo trascorso insieme. L'Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere." Kapuściński

Incontro: Lettere contro la guerra

Cari amici,

l'8 di Novembre ci siamo ritrovati per il consueto appuntamento per confrontarci sul libro "Lettere contro la guerra" di Tiziano Terzani.

Il libro ha riscosso un notevole successo tanto da meritare un bel 4 su 5 come voto.

Il successo si attribuisce non solo per i contenuti facilmente condivisibili (anche se con le dovute distinzioni di cui riferirò) ma anche per la prosa decisamente ricercata che è stata particolarmente apprezzata dal gruppo.

La ricetta di Terzani contro la guerra è la conoscenza, una conoscenza profonda del "nemico" che viene privato della sua umanità e rappresentato nella pienezza delle sue differenze senza approfondire l'umanità che si nasconde dietro il suo rancore e i suoi atteggiamenti aggressivi.

La discussione si è particolarmente accesa sulle differenze che le culture islamiche hanno nel rapporto con le donne (ed ovviamente questo era uno dei punti chiave con cui l'America e le lettere di Oriana Fallaci razionalizzano la necessità del conflitto) e su come Terzani si mostri talmente pieno di comprensione verso questi paesi di fatto invasi dall'occidente che sembra quasi giustificare o addirittura apprezzare la Sharia stessa.

Alla fine ci siamo trovati tutti d'accordo quando è emerso chiaramente che nessuna guerra è fatta per migliorare i diritti dei cittadini/e di un paese, dietro ogni guerra si nascondono interessi economici privati.

Altro filone interessante sono state alcune riflessioni sugli avvenimenti del 11 Settembre, anche se non riferiti assolutamente nel libro, a tutt'oggi molti sono i dubbi su quello che è realmente accaduto in quella data, soprattutto in termini di responsabilità, alcuni di noi sono convinti che questa tragedia non è solo responsabilità di qualche terrorista arabo.

sabato 14 settembre 2013

Prossimo Club del Libro: venerdì 8 novembre, h19:30; Lettere contro la guerra, Tiziano Terzani

Il prossimo appuntamento si terrà venerdì 8 Novembre 2013 alle ore 19 e 30 presso la pizzeria Pinsa's (Spaarndammerstraat 772, Amsterdam).

Leggeremo "Lettere contro la guerra" di Tiziano Terzani. In fondo a questa email una breve introduzione al libro.

gli altri libri proposti nel corso della serata:

- Massimo Gramellini: Fai dei bei sogni
- Francesca Petrizo: Memorie di una cagna
- Guido Morselli: Dissipatio hg

Buona lettura e alla prossima!


Breve descrizione del libro:

Lettere contro la guerra è un libro scritto da Tiziano Terzani, giornalista e scrittore, che raccoglie alcune delle sue lettere pubblicate sul Corriere della sera all'indomani dell'11 settembre 2001, in risposta anche alla lettera di Oriana Fallaci "La rabbia e l'orgoglio" sullo stesso drammatico evento pubblicata sullo stesso quotidiano il 29 settembre.

La prima riflessione che apre il libro è, paradossalmente, sull'eccezionale opportunità che un evento terribile ed epocale qual è l'11 settembre, offre a noi occidentali di ripensare il nostro futuro, partendo dall'analisi del nostro presente e della necessità di farlo con empatia, cioè vedere la questione anche dal punto di vista altrui. Perché questa è la chiave della comprensione senza la quale non può esserci giudizio, né rabbia né orgoglio.

Incontro: La fabbrica dell'obbedienza

Cari amici,

in un piccolo gruppo, che ci ha riportato alle atmosfere dei primi incontri, ci siamo incontrati per parlare del romanzo La fabbrica dell'obbedienza di Ermanno Rea

Il libro non ha riscosso un gran successo ed infatti ha ottenuto una media di 2 su 5: il libro presenta una teoria interessante ma non del tutto nuova sull'influenza che il Vaticano ed in particolare la Controriforma ha avuto sull'italiano medio di oggi.

Pur presentando numerosi spunti di riflessione e citazioni di filosofi, poeti, scrittori e giornalisti italiani più o meno contemporanei il libro non ha saputo fornire argomenti solidi di discussione. Come ammesso dallo stesso autore il libro è uno sfogo e questa ammissione sembra essere un'apologia al lettore per un'opera che sembra mancare di struttura. Tanti spunti suggestivi da Giordano Bruno, al fascimo fino a toccare la contemporaneità con brevi citazioni di Berlusconi e Marrazzo, fino a tornare alle origini (quasi a creare un cerchio storico) con un ipotetico processo dell'Inquisizione a Caravaggio. Purtroppo questi spunti non sempre ben collegati fra loro non sembrano sufficienti a farci apprezzare questo saggio.

sabato 6 luglio 2013

Prossimo Club del Libro: venerdì 6 settembre, h19:30; La fabbrica dell'obbedienza, Ermanno Rea

Il prossimo appuntamento si terrà venerdì 6 settembre 2013, alle ore 19 e 30, presso la pizzeria Pinsa's (Spaarndammerstraat 772, Amsterdam).
Leggeremo "La fabbrica dell'obbedienza", di Ermanno Rea.

gli altri libri proposti nel corso della serata:
-Frédéric Pagès - Cartesio e la cannabis
-Sergio Luzzatto - Partigia
-Hanif Kureishi - Il Budda delle periferie

Breve descrizione del libro:
Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano negli italiani tante riprovevoli inclinazioni, tanta superficialità etica e tanta mancanza di senso di responsabilità. Colpa delle stelle? Del clima? Della natura beffarda che ci avrebbe fatti così per puro capriccio? In questo suo nuovo libro, sciolto e affabulatorio nella forma quanto ruvido e penetrante nella sostanza, Ermanno Rea ci guida alla ricerca delle origini stesse della "malattia", del suo primo zampillare all'ombra di quel Sant'Uffizio che nel cuore del secolo XVI trasformò il cittadino consapevole appena abbozzato dall'Umanesimo in suddito perennemente consenziente nei confronti di santa romana Chiesa. Dopo oltre quattro secoli, la "fabbrica dell'obbedienza" continua a produrre la sua merce pregiata: consenso illimitato verso ogni forma di potere. L'italiano si confessa per poter continuare a peccare; si fa complice anche quando finge di non esserlo; coltiva catastrofismo e smemorante cinismo con eguale determinazione. Dall'Ottocento unitario al fascismo, dal dopoguerra democristiano alla stessa dinamica del compromesso storico, fino alla maestosa festa mediatica del berlusconismo, "Mario Rossi" ha indossato la stessa maschera del Girella ossequioso. Saggio, pamphlet, invettiva, manifesto: un libro di straordinaria lucidità e saggezza, una riflessione che diventa sbrigliata ricognizione storica, atto di accusa, istigazione al pensiero.

Buona lettura!

Incontro: Trans-Europa express

Cari amici,

Accompagnati finalmente da una serata estiva, ci siamo ritrovati a parlare del romanzo Trans-Europa express, di Paolo Rumiz.
Il libro ha ottenuto una media voto di 3,5 su 5: è piaciuto molto per lo stile diaristico, per l'interessante itinerario, per le citazioni letterarie e i riferimenti storici, insomma è risultata una lettura certamente piacevole e coinvolgente.
La narrativa di viaggio, stile letterario di nicchia nel panorama italiano ma più diffuso nella letteratura anglosassone, è una raccolta di sensazioni ed esperienze diaristiche, mediate dal bagaglio culturale dell'autore; Rumiz, da uomo di frontiera, è capace di cogliere questi elementi, anche grazie all'intermediazione della traduttrice, e di riportare coinvolgenti affreschi dell'anima slava, visti come continuazione degli eventi storici che hanno dato forma alla frontiera orientale dell'Europa unita. La questione geopolitica dei confini dell'Europa riemerge in tutta la sua attualità dalla storia e dalla geografia.

sabato 4 maggio 2013

Prossimo Club del Libro: venerdì 5 luglio, h19:30; Trans-Europa Express, Paolo Rumiz

Cari amici,


Il prossimo appuntamento si terrà venerdì 5 luglio 2013, alle ore 19 e 30, presso la pizzeria Pinsa's (Spaarndammerstraat 772, Amsterdam).
Leggeremo "Trans-Europa Express", di Paolo Rumiz.

gli altri libri proposti nel corso della serata:
-Jan-Phillip Sendker - L'atre di ascoltare i battiti del cuore
-Luigi Natoli - La vecchia dell'aceto
-Serena Dandini - Ferite a morte
-Rachel Joyce - L'imprevedibile viaggio di Harold Fry
-Oliver Sacks - L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello

Buona lettura e alla prossima!

Breve descrizione del libro:
2008. Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l'Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell'Europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in Cecenia. Siamo di fronte a un libro raro, dettato da una scrittura che magnifica il viaggiare e la conoscenza del mondo, di quel mondo, attraverso il viaggiare.

Incontro: Settanta

Cari amici,

Ci siamo ritrovati molto numerosi a parlare del romanzo Settanta, di Simone Sarasso.
Il libro ha ottenuto una media voto di 3 su 5: ha stimolato un acceso dibattito, ha diviso sullo stile, sulla capacità di rendere le atmosfere dell'Italia degli anni settanta, ma certamente non ha lasciato indifferenti.
Con uno stile molto cinematografico, e sempre meno attinente alla storia reale del Paese con lo scorrere delle pagine, il romanzo fa un uso molto efficace della narrazione verosimile di fatti storici per rendere bene lo spirito degli eventi principali e degli intrighi che hanno caratterizzato gli anni di piombo.